mercoledì 3 giugno 2009

Buona la prima


Pagina 118 Io ti amo IO-TI-AMO La figura non si riferisce alla dichiarazione d'amore, alla confessione, bensí al reiterato proferimento del grido d'amore. 1. Passato il momento della prima confessione, il «ti amo» non vuol dire piú niente; esso non fa che riprendere in maniera enigmatica, tanto suona vuoto, l'antico messaggio (che forse quelle parole non erano riuscite a comunicare). Io lo ripeto senza alcuna pertinenza; esso esorbita dal linguaggio, divaga: ma dove?
Non potrei scomporre l'espressione senza ridere. Come! Vi sarebbe un «io» da una parte, un «tu» dall'altra e, in mezzo, una sensata (poiché lessicale) congiunzione d'affetto. Chi potrebbe non avvertire che, quantunque conforme alla teoria linguistica, una tale scomposizione deformerebbe ciò che è buttato fuori tutt'insieme? Il verbo amare non esiste all'infinito (se non per artifizio metalinguistico): il soggetto e l'oggetto formano un tutt'unico con la parola che viene proferita, e l' io-ti-amo va inteso (e qui letto) all'ungherese che, in una sola parola, suona szeretlek, come se l'italiano fosse una lingua agglutinante (ed è proprio di agglutinazione che si tratta).
[...]
2. L' io-ti-amo è senza impieghi. Al pari di quella d'un bambino, questa parola non è soggetta ad alcun obbligo sociale; essa può essere una parola sublime, solenne, superficiale, come può anche essere una parola erotica, pornografica. E' una parola socialmente sradicata.
L' io-ti-amo è senza sfumature. Esso sopprime le spiegazioni, gli accomodamenti, le graduazioni, gli scrupoli. Paradosso esorbitante del linguaggio, dire io-ti-amo è in un certo qual modo fare come se non esistesse un teatro della parola, e questa parola è sempre vera (essa non ha altro referente all'infuori del suo proferimento: è il risultato d'una performance).

8 commenti:

  1. Roland Barthes - Frammenti di un discorso amoroso

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  2. Io ti amo? Interessante decodificazione di tradimenti, parolacce e cioccolatini scaduti per S.Lavandino.

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  3. se me lo dicono più di una volta cito il pippone, so farmi voler bene

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  4. guarda che idea mi hai dato...

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  5. Davvero? (sono commossa)

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  6. la prima volta ci si commuove
    e non mi è mai capitato di non amare così intensamente

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  7. neanche a me Dil. Neanche a me...

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