sabato 7 marzo 2009

Racconto porno (triste)













- Inginocchiati e slacciami i pantaloni, voglio scoparti la bocca, voglio avere tra le mani la tua testa che si arrende ai miei movimenti-
Mi rimanevano in mano i suoi capelli, troppi perchè fosse normale.
- Stai facendo la chemio?
- Sì
- Non ci riesco, come cazzo si fa, è una cosa straziante.
- Se tu avessi pietà mi scoperesti, me lo metteresti in culo, mi picchieresti con un bastone, qualsiasi cosa pur di farmi sentire viva, andresti in strada a cercare qualcuno disposto a chiavarmi. Invece stai lì e mi guardi come si guarda una morta. +++


19 commenti:

  1. enjoy enjoy the asshole is always black

    questa storia mi è piaciuta tantissimo.
    se ti va leggi il mio post che s'intitola
    "lettera di una suicida"

    con ammirazione
    Lorenzo

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  2. bel racconto... come sempre nel tuo stile di grande impatto! potrebbe essere una scena di un film di Almodovar...

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  3. Stavolta sono riuscita a capire cosa scrivi. Belle foto, come sempre.

    Bisou,
    LL

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  4. Proverò a dedicarti maggiore attenzione, a primo acchito mi sembra tu ne sia degno.
    Al prossimo giro di giostra (son certa che non mancheranno le montagne russe)

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  5. anassela) non mi illudere, soffro per un nonnulla!
    in vita mia non avevo mai scritto nonnulla

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  6. se la gente fosse capace di avere pietà, non farebbe le cazzate che fa. pietà, soprattutto verso se stessi.

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  7. aiutami, predico bene e poi non faccio nulla.
    Abbi pietà di me

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  8. nessuna pietà!
    non dovevo dirlo io, ma suonava così bene.

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  9. quello della mia foto credo sia finto e i bambini sono ciechi. commuoviti screanzato!

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  10. pronta per il water-boarding?

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  11. ci faremo aiutare da helg, grazie a lui aiuteremo tanta gggente

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  12. Stai pur certo che son pronta anche a ben altro.
    Stupiscimi e sarò tua.
    : )

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  13. Sono ricattata da Helg e ti racconto una storia meravigliosa.
    Tutti pensano che sia stata una cretina, ma parlano facile loro, col senno di poi sono tutti capaci di riempirsi la bocca.
    Non è bello sai, non in senso lato, ma è affascinante così tanto da essere credibile.
    I suoi modi e le sue attenzioni mi hanno conquistata.
    Sai, l'amore è un bisogno e di quello ci nutriamo.
    Ecco, lui era il mio bisogno e io la bisognosa.
    Lui mi ha aiutata, mi ha coperta di meraviglia.
    Dargli il mio aiuto era un atto dovuto.
    Ho bevuto le sue storie come un bicchiere d'acqua.
    Ciechi gli occhi di una donna innamorata.
    Ed ora piango calde lacrime.
    Per la tristezza che è in me.
    In fondo quello che mi ha portato via davvero, è stata l'illusione.
    E' questo che non posso perdonargli...

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  14. Mi è venuta la pelle d'oca. E'irruente e forte quello che scrivi!

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  15. oh! a prima lettura avevo letto Torta. "stai lì e mi guardi come si guarda una torta" non so, suonava. è chiaro che il gatto è finto, col cacchio ci starebbe sennò a farsi smanettare così. poveri bimbi eh! ma il gatto è uno che ha capito tutto nella vita boia dé!

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  16. Ciao caro, mi piacerebbe unirmi ai commenti, ma politiche aziendali totalmente a cazzo mi impediscono l'accesso a imageshack.

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  17. ma a me piacerebbe lo stesso vederle, sai che son curiosa.

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  18. ...buona storia,
    per un attimo ho sentito il freddo di una lama appogiata sul cuore...
    ciao

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