lunedì 19 gennaio 2009

Parlando alla pancia




Scendo in strada e parlo alla pancia degli omini in verde, quelli dalla cofana grassa spaventati dallo straniero, mi inginocchio e parlo altezza ombelico.
La gente mi scansa, le pance non parlano, la polizia mi ha tenuto per ore in questura.
Ma non mi abbatto, alla televisione continuo a credere.

19 commenti:

  1. oggi si usa spesso l'espressione "parlare alla pancia della ggente" ... che poi parlare alla testa non sarebbe neanche un male ... probabilmente sarebbe meglio parlare alla pancia della gigantessa dei propri sogni

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  2. ti ricordi il nano e la gigantessa?la foto ce l'ho ancora.

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  3. figliolo, prima o poi potrai utilizzare quella foto per una delle tue copiature. vedo che larry è ritornato con la sua amica. ma guarda un pò se uno non può passare na domenica a casa sua come gli pare e piace.

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  4. la famiglia unita che crede nei valori spesso si cimenta in ardite pose domenicali atte alla moltiplicazione.

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  5. la domenica è giorno di famiglia. mi ricordo ancora le urla di mia madre: prontooo in tavola!

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  6. gli americani lo fanno meglio, per loro la domenica è sex guns drugs. ti sei mai chiesta perchè Dio benedice solo l'america? forse hanno i diritti

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  7. più guns che il resto. sono anche quelli che diffondo con convinzione il messaggio dell'astinenza.

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  8. le pance non sono il cervello emotivo? allora una domanda: ma la grossa cofana è un emotiva più eletta o più impedita dall'adipe nella questione divenire (e parta pure ludovico einaudi col suo pezzo a questo punto...)?

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  9. voglio sentirti parlare dal vivo, attraverso la scrittura non capisco un cazzo!!! Quando ci possiamo vedere?

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  10. siamo tutti rifugiati! tu dedica il tuo tempo nell'arte della seduzione, conosci gente nuova e parla bene di me

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  11. ciao paolino

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  12. posso spegnere un sigaro nel suo scroto? dilaudid

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  13. se vuoi metter fine per sempre ai tuoi giorni si.
    ti ucciderei io, di mio pugno.
    sarebbe l'esperienza più bella mai condivisa insieme.
    poi ti truccherei,ti farei un sacco di foto
    e subito dopo andrei a costituirmi.

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  14. ah, ma lo sai che ho nuotato con fellini, che poi mi ha dato un pizzicotto sulla guancia e un bacino sull'altra per salutarmi?
    avevo sette anni. eravamo alle terme, a Tivoli.
    sono stata una bambina fortunata.
    ma non avevo ancora la passione della fotografia.

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  15. mmm ciao cina... so che non stai saltando di gioia ma io si

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  16. Scrivo così male eh?non si capisce una mazza, va bene allora ci vediamo quando decidi tu, io posso dire il luogo: museo, sono museo dipendente da settimane, vivrei dormirei mangerei mi soffierei questo naso pieno ecc ecc nei musei, c'è un bel silenzio, un teporino favoloso e (parlando dell'ultimo visto, il Mart) milioni di colori!! che ne dici?Vania

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  17. sono un mauseleo da museo, ottima scelta. mi raccomando semplifica concetti e periodo, non vorrei mostrarti la mia faccia stupita tutto il tempo. a forlì c'è il san domenico, oppure c'è un ex usuraio che fa una mostra di schifano

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  18. ma a metà strada no eh? Forlì è (dicesi detto veneto...)in tanta mona, per quanto appaia interessante a guardarlo dalla rete. Se però li dev'èssere, allora scelgo l'ex usuraio, che di schifano non so nulla!

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