domenica 21 marzo 2010

Colorare il dolore


















































- Lo vedi quello come è curvo?





- chi?





- quello tutto ingobbito dal peso delle ambizioni frustrate(non frustate)





- quindi mi vuoi dire che le ambizioni realizzate o non frustrate fanno bene alla postura, il potere o il denaro abbelliscono?





- che sei scemo? te le devo dire io certe ovvietà. Non ti ricordi certi nerd una volta arrivati al successo che cambiamento?





- vale anche per le donne questa tua banalità?





- sì, hai anche degli esempi che ti riguardano





- e quelli che dicono che la felicità è nell'assenza del desiderio?





-desiderare di non desiderare è un desiderio





- allora ambizioni no, desideri no, potere e denaro no, non ricomincerai con lo yoga?





- la mia ambizione è l'infelicità controllata, regolabile, pensa se potessi brevettare questa mia ambizione





- già ti vedo con la postura perfetta pieno di soldi e più bello





7 commenti:

  1. lo scambismo porta allo strabismo, non dimenticatelo.

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  2. Devo ammettere che fa riflettere...
    In effetti qualcuno che cerca di applicare "l'infelicità controllata"penso ci sia già.

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  3. la felicità è l'assenza del desiderio?!?!

    dil, mangia un po' di cioccolata che hai un calo del coso......dello zucchero.

    love, mod

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  4. assenza di desideri, placare quella spinta ossessiva che ti spinge a volere di tutto

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  5. desiderare ti fa sopravivere

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  6. La mia ambizione è nella infelicità controllata. Se riuscissimo a mettere una valvola al dolore. A saperlo dosare giustamente, per godere di ciò che abbiamo che ora non ci sembra nulla. Ma se stessimo male, riusciremmo a godere del quotidiano, del semplice. E invece stiamo bene e quindi ci facciamo del male perchè non riusciamo a godere di ciò che non abbiamo. E quindi desideriamo e questo ci fa del male.

    Vorrei smetterla di desiderare. Di scambiare il piacere col dolore e desiderare il dolore per aumentare il piacere. Il mondo sta controvertendo i miei istinti. Rimango sempre più fuori dal coro. E, sinceramente, non mi piace ascoltare.

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  7. mod)ti capisco, anni di stimoli pubblicitari hanno fatto di te una proiezione di un pubblicitario

    ashasysley)l'ascolto prolungato di se stessi produce devastazioni, fuori dal coro dovrebbe essere un luogo di osservazione privilegiato ma c'è il tentativo di rendere conforme anche la devianza. ormai l'unica via all'autenticità è il controllo dell'infelicità

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